TYCOON, episodio uno.

Un insieme di illustrazioni, testi, grafiche e fotografie… un libero campo per esprimersi che ha come unico denominatore comune il tema, diverso per ogni numero, questo è Tycoon, un volume che racchiude la libertà di esprimere il proprio pensiero, attraverso i diversi mezzi artistici.

Prodotto ed ideato da Vektor Viktim, con l’ausilio di collaboratori esterni, ogni copia “confezionata” interamente a mano, in tiratura limitatissima, solo 50 copie, ordinabili solo attraverso il web!

Un progetto in cui ho creduto e al quale, per il numero uno, con tema “la dipendenza” ho collaborato anche io. Mi è piaciuto il modo in cui è nato e cresciuto questo progetto, mi ha incuriosita ed ora per me, vederlo realizzato è un grande piacere, dateci un’occhiata anche voi!

Nel frattempo, come colonna sonora della vostra lettura, oggi lascio qui un classico, Jimi Hendrix con “Hey Joe“.

8 thoughts on “TYCOON, episodio uno.

  1. “Un’insieme” si scrive senza apostrofo e questa frase non vuol dire nulla “ci siamo cimentati in molti campi, anche se tutti hanno sempre nuotato nel mare della comunicazione.”
    Se fate comunicazione mi pare partiate male.

  2. Beatrice, ti ringrazio per la correzione dell’apostrofo, non me ne ero accorta, a volte capita di sbagliare ed avere una svista!
    Per quanto riguarda il tuo pensiero, ovviamente lo accetto e ne prendo atto, un progetto non deve per forza piacere a tutti e, ogni critica brutta o bella che sia è pur sempre costruttiva, frase magari banale, ma sempre vera.
    Io credo in questo progetto e quindi ne parlo, ti ringrazio comunque per aver dedicato un pò del tuo tempo.

  3. Cazzo cosa le hai fatto per meritarti le bacchettate sulle mani per un apostrofo? E quanta acidità… Le hai per caso rubato il fidanzato? Chissà questa Beatrice che lavoro fa, magari fa comunicazione, chissà cosa voleva comunicarti…. Cosa volevi comunicare?

  4. Io penso che attaccarsi ad una sola frase senza aver visto prima l’intero progetto non sia correttissimo, ma ripeto, accetto le critiche, anzi, mi spronano solo di più!
    E comunque nel bene o nel male è stata catturata l’attenzione.
    Anche il modo in cui mi ha fatto notare la cosa dell’accento mi fa sorridere sinceramente…
    p.s. Aspetta che rileggo se non ho fatto errori ortografici prima di postare questa risposta!

  5. in realtà quella frase significa qualcosa , anche se non so dove l’abbia presa.
    p.s. i blog sono fatti per esprimere se stessi.
    non sono remunerati, non son commercializzati.
    gli errori ci stanno, fanno parte del flusso di coscienza che ti porta a scrivere pensieri.

  6. Beatrice con le metafore non e’ felice.
    e’ rimasta intrappolata nel paradiso del purismo linguistico e non riesce ad andare oltre.
    io il senso ce lo vedo. eccome.
    con o senza apostrofo.

  7. Per evitare che altre persone si fermino al pelo, senza badare minimamente all’enorme uovo che gli sta intorno, abbiamo preferito sostituire la frase con una sicuramente più comprensibile, che non lascia dubbi interpretativi.
    Il mondo è bello perché è vario eccetera eccetera.

    Grazie Paola per il post!

    ; )

    Riky

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